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Cellulite: si cura tutto l’anno a partire da subito!

Cellulite: si cura tutto l’anno a partire da subito!

Inutile illudersi: per sconfiggere la cellulite ci vogliono cure costanti, in altre parole, alla prova costume ci si prepara d’inverno! E ci vuole una strategia combinata che prenda di mira ogni bersaglio utile a ridurre, ma soprattutto a prevenire, gli odiati cuscinetti. Soprattutto non dobbiamo perdere tempo prezioso perché la cellulite tende a peggiorare.

Ecco perché oggi abbiamo deciso di mettere a punto un breve vademecum anti buccia d’arancia da seguire rigorosamente tutto, anno. A cominciare da adesso.

La circolazione prima di tutto

L’evidenza scientifica in argomento è una soltanto: la cellulite è una malattia causata da un disturbo circolatorio. “Microcircolazione difettosa e ritenzione idrica sono i fattori scatenanti della cellulite, che altro non è se non una alterazione del tessuto adiposo”, spiega il professor Antonino Di Pietro, dermatologo plastico. “Il pannicolo adiposo si trova sotto il derma (lo strato profondo della pelle) e sopra le fasce muscolari, ha una struttura simile al polistirolo: è formato, infatti, da tante piccole sfere (le cellule di grasso) avvolte da una fitta rete di vasi capillari, le cui pareti sono porose e permeabili. Se i vasi capillari sono in buona salute e funzionano correttamente nessun problema. Ma quando, per cause diverse, si dilatano, i pori situati sulle pareti tendono ad aprirsi, in questo modo la parte acquosa del sangue (il siero) fuoriesce all’esterno e si deposita fra le cellule di grasso, negli interstizi del tessuto adiposo, formando un edema, cioè un ristagno di liquidi”. È la premessa per la comparsa della cellulite. L’edema, infatti, innesca un processo infiammatorio nel tessuto adiposo che “reagisce” irritandosi. Di conseguenza, gli scambi circolatori venosi e linfatici peggiorano ulteriormente, il tessuto, sempre meno ossigenato, si inspessisce e si formano noduli e fibrosità: il grasso si indurisce, trasformandosi in cellulite.

Cellulite: perché svolgere attività fisica

Se non si fa sport, il tessuto muscolare è meno tonico e la cellulite è più visibile.

  1. La cosa importante è incrementare la massa magra, per esempio sollevando pesi, senza dimenticare squat e affondi.
  2. Per migliorare la circolazione puntare invece sull’attività aerobica. Fare esercizio fisico regolare e muoversi fa bene alla circolazione e all’ossigenazione dei tessuti.
  3. Basta camminare tutti i giorni a passo spedito per 20 minuti o praticare due volte la settimana un esercizio fisico per trenta minuti. Le attività migliori? Il nuoto, la bicicletta, la corsa. Ma vanno bene anche discipline più “soft”, leggere, come la ginnastica dolce o lo yoga.

Cellulite e controllo del peso

Non tutta la cellulite è associata al sovrappeso, però più il pannicolo adiposo è sviluppato, più si dà spazio all’antiestetica buccia d’arancia.

  • La cosa più importante è assumere molti liquidi, almeno un litro e mezzo o due al giorno per garantirsi un buon drenaggio e una buona idratazione oltre che favorire, con il naturale processo di diuresi, l’eliminazione di scorie e tossine.
  • Si consiglia di consumare frutta e verdura in generale e cibi contenenti vitamina C in particolare: quest’ultima protegge i capillari. Frutti con effetto protettivo sul microcircolo, come il mirtillo e alimenti con proprietà diuretiche, come il carciofo sono i benvenuti.
  • No invece alle bevande alcoliche o zuccherate.
  • Attenzione al sale, che aumenta la ritenzione idrica: salumi, scatolame e cibi precotti ne contengono quantità eccessive.

Cellulite: gli aiuti green

Tisane, infusi e centrifughe sono la maniera per bere di più e assumere sostanze utili. In particolare, utilizzando piante e radici con effetti drenanti, diuretici e depurativi come ortica, pungitopo, prezzemolo, finocchio e anice stellato.

  1. Tisana alla ciliegia: si utilizzano i peduncoli, soprattutto acerbi. Bisogna lasciare in infusione una manciuata di peduncoli per 10-15 minuti in acqua bollente e berne tre tazze al giorno.
  2. Tisana al prezzemolo: si lascia in infusione un cucchiaio di prezzemolo fresco e si beve subito (consumare anche in questo caso almeno tre tazze al giorno).
  3. Tisana alla vite rossa: è la più efficace perché previene la permeabilità dei capillari. Lasciare in infusione un cucchiaio di miscela, per dieci minuti, in una tazza di acqua calda. Consumare a digiuno due volte al giorno.

6 cattive abitudini da dimenticare

  • No ai bagni troppo caldi, perché il calore dilata le vene. Meglio una doccia tiepida da concludere con getti di acqua fresca sulle gambe.
  • No alle frizioni troppo energiche con il guanto di crine perché possono danneggiare i delicati capillari delle gambe.
  • No allo stress eccessivo e all’ansia perché fanno aumentare l’adrenalina, un ormone che rallenta lo scioglimento dei grassi.
  • No al fumo e all’alcol che costituisce una fonte di calorie e danneggia il microcircolo. Il fumo, essendo un vaso-costrittore, diminuisce l’ossigenazione dei tessuti.
  • No alle cattive posture e all’abitudine di accavallare le gambe.
  • No ai tacchi troppo alti che non permettono un corretto ritorno di sangue venoso e agli abiti troppo aderenti.

Il massaggio fai-da-te anti gonfiore

Il massaggio serve a drenare i liquidi e riattivare la circolazione se poi è abbinato a un prodotto attivo anti cellulite, abbiamo fatto bingo!

  • Dopo la doccia quotidiana conviene sostituire le normali creme profumate con un trattamento mirato contro la buccia d’arancia. La  mousse Neudren Body Shaping soddisfa con un solo gesto tutte le esigenze della pelle dopo il bagno: idrata in profondità, lascia la pelle delicatamente profumata, è attiva contro gli inestetismi della cellulite, rimodella la silhouette e riattiva il microcirdolo.
  • Basta agitare bene prima dell’uso, erogare una nuvola di spuma sul palmo della mano e applicarla con un massaggio, meglio ancora se ci si sdraia e si tengono le gambe leggermente solletare, per esempio appoggiando le piante dei piedi a una parete. Si inizia il massaggio sempre dal piede fino a raggiungere l’inguine, i glutei e poi il resto del corpo. L’importante è seguire la direzione del flusso venoso e linfatico: dal basso verso l’alto. Buone coccole a tutte!