Il massaggio sportivo viene erroneamente spesso sottovalutato, addirittura dagli atleti. Ma questo è un errore grave sia quando si pratica sport a livello professionale, che agonistico o dilettantistico.

Di solito, quando pensiamo al massaggio,  ci viene in mente un trattamento piacevolmente rilassante che scioglie le tensioni e dona benessere generale. In altri casi  pensiamo al massaggio come un intervento terapeutico utile per alleviare il dolore o restituire piena funzionalità all’apparato muscolo-scheletrico in caso di trauma.

Al massaggio sportivo si pensa meno perché spesso crediamo sia un trattamento riservato soltanto agli atleti professionisti.

Niente di più sbagliato, anzi. Per chi pratica attività fisica con regolarità, un massaggio sportivo ben eseguito assolve funzioni importanti: non soltanto migliora la performance per affronatare al meglio la prestazione, ma mette l’atleta nelle migliori condizioni anche per evitare infortuni.

Ne parliamo con Elisabetta Emmanuele diplomata in Kinesiologia applicata e massaggio (per integrazione posturale e riduzione di dolore, tensione fisica e mentale) e che si è specializza nell’applicare queste tecniche in ambito sportivo. E’ inotre massaggiatrice sportiva ufficiale dell’A.S.D. Evinrude (atletica Trieste) e dell’ equipaggio misto Marchesini-Festo della Classe 470 di Vela di cui Neudren Sport è sponsor ufficiale.

” Il massaggio sportivo aiuta l’atleta a ridurre sensibilmente il rischio di fratture, stiramenti, distorsioni e altri danni”, spiega Elisabetta Emmanuele. “Inoltre inflenza positivamente la psiche, calmando l’atleta teso o, al contrario stimolando, quello giù di tono. Insomma, possiamo dire che l’obiettivo del massaggio è mettere l’apparato locomotore e la mente dell’atleta nelle condizioni di dare il meglio. Per ottenere il massimo dei risultati bisogna agire prima della prestazione con un massaggio stimolante e dopo con un massaggio defaticante e acceleri la ripresa muscolare”.

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